Lucca, Archivio Storico Diocesano, Archivio Arcivescovile, Diplomatico, A 32

Title: Lucca, Archivio Storico Diocesano, Archivio Arcivescovile, Diplomatico, A 32
Document number: 568
Author(s): Paolo Tomei (file creation on 2021-05-05); Paolo Tomei (last change on 2021-05-05)
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Document type: List/inventory
Document tradition: Original
Fiscal property: Uncertain

Date: 877 November 22 - 897 March 4

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De territoriis in circuitu ipsius civitatis: 23 moggi di terra indominicata, in Lunata (...). De angariales: Filippo, Bonipertulo e Tachibrando de Spardaco fanno angaria 3 giorni a settimana; lo stesso Pelprandulo de Vico Flexo; Bappulo e Rappaldo de Persiniano fanno angaria 3 giorni a settimana e rendono la metà del vino, la metà dell’olio, 4 polli e 20 uova; Cicero dello stesso luogo fa angaria 3 giorni a settimana e rende la metà del vino; Crippo de Rocta fa angaria 3 giorni a settimana; Dignulo dello stesso luogo versa de suo manso 6 soldi e 7 denari; Waltiberto de Lunata fa angaria 3 giorni a settimana; il prete Liutbrando de Lunata ha un manente e versa 3 soldi; il prete Liutbaldo ha un manso apsens in Marila e rende la metà del vino e del lavorem maiorem, la terza porzione del miglio e del panico; Teudicio ha un manso apsens in Asulari e rende la metà del vino e del lavorem; Tachibrando de Perclo fa angaria 12 settimane all’anno; Orso dello stesso luogo versa de suo manso 24 denari; il figlio di Boniberto de Saltucclo rende de suo manso la metà del vino e versa 3 soldi d’argento; il figlio di Arigauso de Tempaniano versa 5 soldi; Pietro de Vico versa de suo manso 45 denari e rende de una petia de vinea la metà del vino; Albrando de Vico versa de suo manso 5 soldi e 3 denari e rende de una petia de vinea de loco Finile la metà del vino, lo stesso de alia vinea in loco Villa Urbana; il prete Rachibrando versa pro illa res de Campo Maiore 3 soldi; il prete Raculo ha la chiesa di San Salvatore in loco Octavo e versa 101 denari; Omulo de Quesa rende la metà del vino e la terza parte del lavore; Felice de Subsilvule rende rende un moggio di granum et faba, un’anfora antiquam di vino e versa 27 denari; Bonifacio de Cafiana versa 32 denari, rende la metà del vino e de viniola una rende quantum ibi est; Martino de Campo Maiore fa angaria 12 settimane all’anno; Dulciolo dello stesso luogo fa angaria 12 settimane all’anno e rende la metà dell’olio e delle olive; Liutcari de Custodia rende 4 vomeres; Alprandulo de Flexo rende la metà del vino e del lavorem; Andrea ha in Ammiate terra et silva, in Persiniano una vinea domnicata da un’anfora, silva ad porcos II. Sunt in Versilia 2 manentes, e uno assente cum terris et vineis: Teusprando rende la metà del vino, la metà dell’olio, la terza parte del lavorem; Benedetto rende la metà del vino, la metà dell’olio, la terza parte del lavore e versa 12 denari; Austrulo de ipso manso apsens rende la metà del vino, la metà dell’olio, la terza parte del lavorem; una selva ad porcos saginandi XX. De Sugrominio: 12 staia di terra indominicata; un prato in Lunata ad fenum carratas; una vigna in Sugrominio ad vinum anforas XII, oleo ad libras XXX, silva ad porcos saginandi XXX; Suave manentes dello stesso luogo rende de suo manso la metà del vino, 4 polli e 20 uova e versa 3 denari; Flaibrando rende la metà del vino, 4 polli, 20 uova, la metà delle olive e versa 3 soldi e 12 denari; Alberto fa angaria, rende la metà del vino, la metà delle olive, 4 polli, 20 uova e versa 3 denari; Liusprando fa angaria, rende la metà del vino, la metà delle olive, 4 polli, 20 uova e versa 6 denari; Altibrandulo e Ermulo fanno angaria, rendono la metà del vino, la metà delle olive; Marino rende la metà del vino e versa 10 denari; ecclesia Sancti Quirici nihil habet; Baroncello rende la metà del vino de una petia de vinea; lo stesso Anteo; il prete Leone ha una casa e versa 7 soldi; in Tripallo c’è una casa per la quale sono versati 10 soldi; in Agello sunt pecunias desertas; in Tampaniano due appezzamenti di terra per i quali Lopo rende ogni anno un carro; in Turre una casa per la quale viene resa la metà di omnem lavorationem e la metà dell’olio; in Castagnulo vinea et silva et oliveta per i quali il prete Liuzio rende medietatem; in Saltucclo vinea et oliveta per i quali Pietro de Turclare rende la metà del vino e dell’olio; in Geminianula una vinea cum arboribus per la quale Pietro de Turclare rende la metà del vino; in Munticello una terra et vinea per la quale Taculo rende medietatem; nello stesso luogo Ildiberto ha in beneficio due appezzamenti di terra, Ermo una petiola; de Cumitellio Liutcari versa de suo manso 10 denari e rende de una vinea nostra quem tenet per livello la metà del vino; lo stesso Ansibrando; Albrando con il fratello Ildo versa de suo manso 9 denari e rende de nostra vinea quem tenet per livello la metà del vino; Susinnulo ha per livello la chiesa di San Michele e rende la quarta porzione del vino; in Buziano 3 manentes versano ciascuno 15 denari. Habet in Rogano una casella dominicata et vinea ad anforas V, silva ad virgas colligere; nello stesso luogo quod nominator Mutiliano oliveta ad libras XL; de manentes Bonibertulo ha mansionem et viniola per la quale rende la metà del vino; lo stesso Adalmari; Gervasio ha viniola per la quale rende la metà del vino; in Saltucclo una vinea indominicata ad anforas II; Tassilo ha nello stesso luogo della terra per la quale versa 10 denari; in Tramonte paucula terra et vinea. Item de Montania: in loco Muziano Teudisio rende de suo manso orna V di vino e un vervice; lo stesso Pertinaldo; Chisulo rende 2 anforas di vino; Austrifuso rende la metà del vino e versa 12 denari; Stabile de Antone rende de suo manso un maiale; lo stesso Raculo, Lazzaro e Orso; de Controne Teusprando fa angaria, rende un maiale, una capra, un hedo, 10 libbre di casios, 2 polli, 10 uova e de una pecunia versa 19 denari; lo stesso Stabile il quale versa con i suoi eredi 23 denari; lo stesso Martino, ad eccezione dei denari; lo stesso Giustino il quale versa 5 denari; Ropprando de Bulliano versa 12 denari e rende 5 congia di vino, una capra col suo capretto, un vervice, un pollo e 5 uova; Martino de Muviano versa de nostra pecunia 15 denari; Bonulo e Seulo de Lacuna rendono la metà del vino, un pollo, 5 uova e versano 8 denari; de Fornulo Aggulo fa angaria, rende la metà del vino, 2 polli e 10 uova; de Corsania Rachi rende la metà del vino, 2 polli, 10 uova e versa 18 denari; de Segio Sighiprando rende 8 congia di vino; lo stesso Martino; de Munatiana, dove si trova una silva castanieta domnicata, Auriberto rende la metà del vino, 3 saccos, una capra col suo capretto, uno staio di mel, 2 polli, 10 uova e versa 9 denari; in Moteroni Auriberto ha una res per la quale versa 6 denari e rende 5 libbre di casios; de Mordaciano Leoprando rende un agno, 6 libbre di casios; Audulo de Celle fa angaria e rende la metà del vino; de Carsiana Gisprando versa de suo manso 9 denari; lo stesso Pietro, Claro, Anseramo, Audibertulo, Filibrando, Gumbrando, Luciolo. In Surana 2 manentes, i figli di Dardano, versano ciascuno 30 denari. Item in Carfaniana: Lupulo rende de suo manso 4 staia di segale, 5 casios, un vervice, versa 12 denari e fa opera 7 settimane all’anno; Martino rende 4 staia di segale, 10 casios un vervice, 30 staia di vino, un sacco, 2 polli, 10 uova e fa le stesse operas; Domenico rende un vervice, un sacco, 10 casios, 2 polli, 10 uova, versa 12 denari e fa le stesse operas; Stefano rende un vervice, 4 staia di segale, 5 casios, un sacco, 2 polli, 10 uova, versa 12 denari e fa le stesse operas; Demaziola rende 40 staia di grano, un vervice e 5 casios; Figlio de Curfillano rende 5 staia di segale, un vervice, 5 casios; Giovanni de Rutiliano rende la metà del vino, un vervice, 5 casios. Item de stationarii vel de orticella in circuitu civitatem: il prete Perisindo versa de uno orto 12 denari; il prete Ardimanno versa de uno orto 9 denari; Orso versa de uno orticello 6 denari; Martino versa de una mansiuncula 12 denari; Orso versa de una crotta et uno orticello 12 denari; Teuprando versa de una crotta 3 denari; lo stesso Ato e Auribrando. Sono in totale 19 angariales, 42 redditales; versano 5 libbre, 4 soldi e 8 denari d’argento; rendono 7 maiali, 10 vervices, 5 capre, 5 edos, 48 polli, 235 uova, 40 libbre formatici. Invenimus in Sancto Mauricio: una chiesa in onore dello stesso santo, una casa indominicata, una kaminata, una kanava, un granario, un finile, curte, orto, 5 moggi di terra indominicata, un prato da 5 carratas di fieno, una vigna da 11 anfore di vino, oliveta da 30 libbre d’olio. Orso fa angaria 3 dies in ebdomada; lo stesso Taculo; lo stesso Andrea; in Castanulo una vigna lavorata est ad medietatem; in Cornuta un moggio di terra ad seminandum; in Castagnulo una silva castanieta ad modia II. Sono in totale 3 manentes. Invenimus in villa Veccliano: una curte indominicata, una casa, una caminata, una canava, un granario, un fenile, curte, orto, 23 moggi di terra indominicata ad seminandum, prata da 14 carratas di fieno, una vigna da 10 anfore di vino, oliveta da 20 libbre d’olio. Item de manentes: il servus Ildulo versa de suo manso 90 denari; Ghiso fa angaria 3 dies in ebdomada, rende 4 polli, 20 uova, un kamisile e de una petia de vinea la metà del vino; Giovanni fa angaria 3 dies in ebdomada; lo stesso Leone; lo stesso Pietro; lo stesso Teusprando, excepto vinum non redde; lo stesso Angelo de Arena; Teudo fa angaria 3 dies in ebdomada; Lampulo de Arena rende 7 pesci; Madalberto de Urginiano fa angaria 3 dies in ebdomada, rende 4 polli, 20 uova, un camisile, un armo de porco e de una petia de vinea la metà del vino; dello stesso luogo lo stesso Bono, Andrea, Martino; Roberto rende la metà de omne lavore et vinum; un campo in loco Casale ad lavore modia III, una vigna da un’anfora; il bovarius Orso ha mansionem et campos et vineas. Sono in totale 15 manentes; versano 90 denari; rendono 36 polli, 200 uova. Invenimus in villa Quaratiana: una casa dominicata, una kaminata, una kanava, un granario, un fenile, curte, orto, 12 moggi di terra indominicata ad seminandum, una vigna da 8 anfore di vino, silva ad porcos saginandi III. Item de angariales: Lambrando fa angaria 3 dies in ebdomada e rende un anfora di vino; lo stesso Lobrando; lo stesso Siculo; lo stesso Ermulo; lo stesso Gumpulo; lo stesso Lazzaro; Rendo rende la metà del vino et lavorem tertiam partem. Sono in totale 7 manentes. Invenimus in Elsa: casa dominicata, canava, granario, finile, curte, orto, 15 moggi di terra indominicata ad seminandum, un prato da 6 carratas di fieno, una vigna da 9 anfore di vino. Item de angariales: Tadulo fa angaria 3 dies in ebdomada e de alia sorte versa 20 denari; Teusperto fa angaria 3 dies in ebdomada; Alberto fa angaria 3 dies in ebdomada e rende 2 anfore di vino; Teusprandulo fa angaria 3 dies in ebdomada. Item de Terra Russula: Cardulo versa 30 denari e rende 2 anfore di vino, un vervice, un moggio di frumento, 2 moggi di spelta, 2 polli, 10 uova; lo stesso Ildulo; lo stesso Gumbrando. Sono in totale 7 manentes; versano 7 soldi e 6 denari d’argento; rendono 3 vervices, 6 polli, 30 uova. Invenimus in villa Capannule: 2 casas dominicatas, curte, orto et alia edificia, 12 moggi di terra indominicata ad seminandum, una vigna da 10 anfore, un prato da 2 carratas, oliveta da 5 libbre. Item de manentes: Waltone fa angaria 3 dies in ebdomada e rende un pollo, 5 uova; lo stesso Walberto; lo stesso Ildebrando; lo stesso Gaideriscio; lo stesso Paolo; lo stesso Ciano; inter isti toti versano 7 denari. Sono in totale 6 manentes; versano 7 denari d’argento; rendono 6 polli, 30 uova. Item de Furuniano: Atriberto de suo manso rende la metà del lavorem e del vino, 2 polli e 10 uova; lo stesso Grippo et inibi oliveto dominicato da 40 libbre. Invenimus in Curnino: casa dominicata, kanava, granario, finile, curte, orto cum aliis edificiis, 50 moggi di terra dominicata ad seminandum, un prato da 20 carratas di fieno, una vigna da 12 anfore e 10 anfore de redditum, silva ad porci saginandi CC. Item de manentes: Dignibrandulo de Celle versa 3 soldi; Pietro de Monte Buruli versa 30 denari e rende un vervice; lo stesso un altro Pietro dello stesso luogo; Autberto dello stesso luogo rende un vervice et facet iter; Domenico e Orsulo fanno angaria e versano 30 denari; Ilberto de Valla fa angaria, versa 6 denari e rende un vervice; lo stesso Rigulo dello stesso luogo; Alpulo fa angaria dies tres in ebdomada; Rigulo de Casalappi fa angaria dies tres in ebdomada; lo stesso Albrandulo dello stesso luogo; de Casa lo stesso Kalendulo; lo stesso Gumbrandulo; Leuduino versa 30 denari e rende un vervice. Sono in totale 13 manentes; versano 10 soldi d’argento; rendono 6 vervices. Invenimus in Sancto Georgio in loco Ravi: casa dominicata, kanava, granario, finile, curte, orto, ficaria, 50 moggi di terra dominicata ad seminandum, un prato da 7 carratas di fieno, una vigna da 15 anfore, oliveta da 100 libbre, silva ad porci saginandi V. Item de manentes: Lorenzo fa angaria dies tres in ebdomada e rende un’anfora di vino, un maiale, un vervice; Stefano fa angaria tres dies in ebdomada e rende un’anfora di vino; Prando fa angaria tres dies in ebdomada e rende un vervice; Lupulo fa angaria tres dies in ebdomada; Gumpulo de Sancto Germano fa angaria tres dies in ebdomada; Larcario versa 30 denari; Atrifusulo versa 27 denari. Sono in totale 7 manentes; versano 4 soldi e 7 denari d’argento; rendono un maiale e 2 vervices. Invenimus in Lacchise: casa indominicata, ecclesia in honore Sancti Fridiani, 2 kaminatas, una canava, un granario, finile et alia edificia, curte, orto, 40 moggi di terra dominicata ad seminandum, un prato da 8 carratas di fieno, silva ad porci saginandi C. Item de manentes: Leuprandulo de Tuso fa angaria tres dies in ebdomada, versa 12 denari e rende un’anfora di vino e un vervice; lo stesso Gaibrando; lo stesso Perteri; Flaimundo fa angaria tres dies in ebdomada e rende un’anfora di vino e un vervice; Ermeradulo de Pasturale fa angaria per singulo mense ebdomada I e rende un maiale, un vervice, un’anfora di vino; Gumpulo de Tatte fa angaria tres dies in ebdomada e rende un’anfora di vino, un maiale, un vervice; il prete Leutbrando versa 16 denari; il prete Pietro versa 30 denari; Ostrifuso de Murrano versa 30 denari; Filibrando fa angaria sicut et illi aliis angariales. Sono in totale 9 manentes; versano 9 soldi e 4 denari d’argento; rendono un maiale e 5 vervices. Invenimus in Asilacto: 10 moggi di terra dominicata ad seminandum, un prato da 5 carratas di fieno, una vigna da un’anfora, salinas alaphas VIII; nello stesso luogo un manente, Leone, rende 3 anfore di vino, un maiale, un vervice; Ermibrando de Calabrina rende un’anfora di vino, un maiale, un vervice et facet iter; lo stesso Silvestro dello stesso luogo; de pecunia qui est in Craspugnana vinum reddet anforam I. Sono in totale 3 manentes; rendono 3 maiali e 3 vervices. Sono in totale 103 manentes; versano 6 libbre e 17 soldi d’argento; rendono 12 maiali, 30 vervices, 5 kapras, 105 polli, 485 uova, 40 libbre di casium; potest colligere vinum de vineas indominicatas exceptum redditum anforas C, fenum carratas LXXII, oleum libras CCLXXXV, silva ubi potest saginare porcos CCXL.

Editions and document summaries: MDL, 5/3, n. 1758, pp. 629-633; Guidi, Pellegrinetti, pp. 13-20; Castagnetti et al., pp. 207-224; ChLA 117, n. 16, pp. 82-93.

Bibliography: Tomei 2012

Commentary

Elenco dei beni mobili e immobili della mensa vescovile di Lucca. Rotolo pergamenaceo composto da tre membrane, rigate e unite mediante fettucce di pergamena. Ci è giunto nella sua interezza. Scritto in tempi diversi, ma da mano unica: una minuscola carolina di evidente ascendenza libraria, elegante e controllata, riconducibile all'ultimo quarto del secolo IX. Cfr. con alcune delle mani che ricorrono nei manoscritti nn. 19, 21 della Biblioteca Capitolare. Le articolazioni interne al testo sono messe in evidenza mediante l'inserimento di spazi bianchi o l'uso di litterae notabiliores. L'ultimo foglio, di dimensioni ridotte, fu allestito e aggiunto in modo da ospitare la somma finale. Mancano annotazioni antiche. La datazione va posta nell'intervallo compreso fra il diploma di Carlomanno del 22 novembre 877 (ChLA 84, n. 16) e il placito del 4 marzo 897 (ChLA 86, n. 45).